Formula 1

Allarme Ferrari, è successo quello che temevano tutti

La Scuderia Ferrari ha presentato la nuova SF-24 con un breve lancio sui canali social. La risposta che attendevano in tanti è arrivata da Milton Keynes.

Il campionato numero 75 della storia della categoria regina del Motorsport è alle porte. Tra pochi giorni le nuove auto ad effetto suolo arriveranno in Bahrain per i primi test stagionali, in attesa dello spegnimento dei semafori del primo round, programmato per il 2 marzo. L’aspettativa per valutare le performance delle wing car 2024 è altissima.

Ferrari già sotto pressione (Media Press) flopgear.it

La Ferrari ha anticipato, almeno in termini di unveiling, Mercedes, McLaren e Red Bull Racing. Il 13 febbraio sono calati i veli sul nuovo progetto della Rossa, il primo sotto la completa guida tecnica di Frederic Vasseur. Il team principal francese, infatti, nel 2023 aveva ereditato in toto il progetto e la struttura organizzativa dell’ex Binotto. Vasseur ha già apportato i primi correttivi nella GeS, epurando diversi tecnici vicini alla precedente gestione.

L’ultimo anello di congiunzione con il passato era Carlos Sainz che non è stato confermato. Al suo posto arriverà dal 2025 Lewis Hamilton. La SF-24 risulterà un’auto fondamentale anche per l’anglocaraibico. Il 95% della Rossa è, completamente, nuovo e rappresenterà la base di partenza per la monoposto che guiderà il 7 volte iridato. In F1 i concetti esposti il giorno della presentazione sono piuttosto relativi. E’ il cronometro il giudice supremo e, in tal senso, i primi dati raccolti in Bahrain daranno le primissime indicazioni sulla bontà dei progetti.

La Rossa ha conservato, rispetto alla passata stagione, solo l’airbox e il sistema sospensivo pull-rod. La SF-24, insieme alla Haas, che si avvale della meccanica della squadra emiliana, sarà l’unico top team nella stagione 2024 di F1 ad utilizzare la sospensione pull-rod al posteriore. Red Bull Racing, McLaren, Mercedes, Aston Martin sono già andate in una direzione diversa. Le sorprese non sono finite qui.

F1, Ferrari già in ansia

A Milton Keynes, nonostante il tormentone legato alla vicenda Horner, si sono concentrati sullo sviluppo estremo della nuova monoposto. La RB20 rappresenta un netto passo in avanti rispetto alla vettura che ha dominato nella passata stagione. La nuova wing car anglo-austriaca presenta innovazioni tecniche che si erano viste in Mercedes nel 2022. L’auto senza pance progettata a Brackley, però, aveva deluso le aspettative.

La nuova RB20 (Media Press) flopgear.it

Il geniale progettista Adrian Newey ha rilanciato dei concetti innovativi che vanno in controtendenza con quanto visto a Maranello. Le bocche dei radiatori e il bazooka, di chiara ispirazione Mercedes, della RB20 avranno già fatto salire un brivido lungo la schiena a Sainz e Leclerc. Concettualmente la nuova wing car del drink team ha già fatto invecchiare la SF-24.

La fame di vittorie di Max Verstappen non si placherà e il gruppo di tecnici, capitanati da Newey, ha scelto di osare. La modifica più impattante è avvenuta nella zona della bocca dei radiatori. L’apertura è alta e stretta come sulle precedenti Mercedes. La RB20 risulta veloce anche da ferma. A quanto pare a Milton Keynes hanno creato un altro masterpiece, capace di mettere paura a Ferrari, McLaren e a tutti gli altri top team.

In occasione dell’unveiling, il team principal Christian Horner, ancora sotto indagine, ha affermato che l’obiettivo era continuare a spingere con miglioramenti in tutte le aeree, limitando i pochi punti deboli dell’auto del 2023. “La RB19 era un’evoluzione della monoposto del 2022, è stata una sorpresa totale circa le performance e la supremazia. In quell’inverno ritenevamo che la Mercedes aveva vinto una corsa alla fine dell’anno e che la Ferrari aveva raggiunto la P1 in certi GP, dunque credevamo che la competizione risultasse ancora piuttosto serrata“, ha analizzato il manager inglese.

Davide Russo

Laureato in Giurisprudenza, appassionato delle leggi dei motori. Davide ha iniziato a collaborare con diversi web magazine italiani, spaziando dal Motorsport all’Automotive, con un occhio alle innovazioni e l’altro alle curiosità storiche. Ha un pensiero che è diventato uno stile di vita: “I believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion!”.

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