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Ducati, che chicca per i clienti: con meno di 4000 euro ti porti a casa una belva

La casa di Borgo Panigale ha alzato l’asticella in termini di performance, anche grazie all’ausilio di componenti all’avanguardia. L’ultima novità vi lascerà senza fiato.

I risultati ottenuti in pista in MotoGP, Superbike e Supersport nel 2023 hanno avuto una forte incidenza in termini di vendite. Il ritorno d’immagine garantito dai trionfi di Bagnaia, Bautista e Bulega ha fatto schizzare i fatturati del brand emiliano e si ha la convinzione che il meglio debba ancora arrivare. Il listino si è allargato a dismisura. Sono arrivate tantissime novità che hanno fatto gola anche ad una categoria nuova di centauri.

Ducati, novità da brividi (Ansa) flopgear.it

Tra i modelli più iconici del nuovo millennio non possiamo non citare la Streetfighter. Per questo bolide i tecnici della casa emiliana non avrebbero potuto scegliere nome migliore. Negli anni ’80 iniziarono a spopolare delle naked stradali sportive. La base di partenza, oggi come allora, sono le moto costruite per la pista. Non a caso la prima gen della Streetfighter adotta un telaio in traliccio di tubi derivato dalla Ducati 1098.

La ciclistica è stata creata per adattarsi all’impostazione naked a manubrio alto per un piacere di guida estremo, senza rinunciare al comfort. Il forcellone monobraccio in alluminio è stato allungato di 35 mm, mentre l’inclinazione del cannotto di sterzo è passata a 25,6° contro i 24,5° della 1098. Piccole grandi modifiche per creare un nuovo bolide, ma la struttura portante è rimasta la stessa. Il motore bicilindrico Testastretta Evoluzione da 1099 cm³ e 155 CV, con cambio a 6 marce e frizione a secco, era il vero punto di forza.

La Streetfighter, inizialmente, venne lanciata in una versione base ed una S. La prima godeva di sospensioni Showa e cerchi in alluminio a 10 razze, mentre la versione S presentava cerchi Marchesini in alluminio forgiato a 5 razze, sospensioni Öhlins con riporto al TiN sulla forcella, controllo di trazione DTC Ducati Traction Control, sistema acquisizione dati DDA ed elementi in carbonio sulle sovrastrutture, per un peso a secco ridotto a 167 kg.

Ducati, novità da brividi

Presentata nel 2008 la prima gen della Streetfighter lasciò gli appassionati a bocca aperta. Tre anni dopo arrivò il nuovo modello che si contraddistingueva per un motore Testastretta 11° da 849 cm³ e 132 CV. Il telaio di derivazione, stavolta, della Ducati 848 aveva un nuovo forcellone monobraccio in fusione d’alluminio. Presentava frizione in bagno d’olio, la forcella Marzocchi e il monoammortizzatore Sachs. Il controllo di trazione DTC Ducati Traction Control è ora di serie. Uscì di scena nel 2015.

L’ultima novità per la Ducati vi lascerà senza fiato (Ansa) Fflopgear.it

Nel 2019 la casa di Borgo Panigale, in occasione della kermesse dell’EICMA, presentò la nuova generazione Streetfighter V4, equipaggiata con il motore V4 Desmosedici Stradale da 1103 cm³ e 208 CV e ciclistica derivata dalla Panigale V4. La grande novità era rappresentata dal telaio monoscocca in alluminio Front Frame. La dotazione elettronica gode di una piattaforma inerziale a 6 assi, ABS cornering, cambio quick-shift up/down, sistemi per il controllo della trazione, dello slittamento e dell’impennata. La versione V4 S vanta le sospensioni semi-attive Öhlins Smart EC 2.0 e i cerchi forgiati a tre razze. Ecco una novità in MotoGP.

Per coloro che non vogliono rinunciare a performance spettacolari in pista è arrivata una grande novità. L’azienda Officine Zard ha messo in vendita un kit di scarico completo per la Ducati Street Fighter V2. Si tratta di una soluzione concepita per la pista e che presenta collettori in acciaio e terminali in titanio con fondello in carbonio. I due silenziatori presentano un alloggio sotto il codone e un design triangolare. Lo scarico completo è arricchito da un filtro dell’aria by Sprint Filter. L’incremento di performance è pari a 5 cavalli, grazie anche alla riduzione del peso gli oltre 5 kg. Il prezzo è di 3.620 €.

Davide Russo

Laureato in Giurisprudenza, appassionato delle leggi dei motori. Davide ha iniziato a collaborare con diversi web magazine italiani, spaziando dal Motorsport all’Automotive, con un occhio alle innovazioni e l’altro alle curiosità storiche. Ha un pensiero che è diventato uno stile di vita: “I believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion!”.

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