I QR Code sono molto vantaggiosi e velocizzano la vita, ma gli automobilisti devono fare attenzione a questo pericolo.
Non ci sono dubbi sul fatto che i QR Code abbiano velocizzato e reso molto più semplice la vita per la maggior parte delle persone, con questo che risulta essere un sistema comodo e veloce. Lo si vede per esempio anche quando si va nei ristoranti, con i menù cartacei che ormai stanno sparendo, il che aiuta anche molto l’ambiente, evitando sprechi.
QR Code, attenzione alla truffa (flopgear.it)
Anche le televisioni lo stanno sfruttando sempre di più, con questo sistema che ha preso il posto del vecchio “tasto rosso” del telecomando, permettendo così di interagire direttamente con lo schermo e magari votare il proprio pilota o calciatore preferito. Inoltre permette di giungere velocemente nel link predefinito per un articolo riguardante una determinata tematica che si sta osservando sul televisore.
Tantissimi metodi che sono usati anche per aiutare coloro che hanno deciso di acquistare un’auto elettrica. Questo è il futuro della mobilità e sempre più persone hanno deciso di acquistare un mezzo che sia in grado di abbattere il tasso di inquinamento, ma per fare la ricarica serva una colonnina che rischia di subire delle contraffazioni proprio con il metodo del QR Code.
Le colonnine di ricarica per le auto elettriche stanno diventando via via sempre più comuni in tutta Italia e uno dei metodi per collegarsi rapidamente al proprio abbonamento è quello di far passare il codice del QR Code sulla colonnina. Peccato però che, come avviene anche per le auto a benzina, i truffatori si sono fatti sempre più furbi e tecnologizzati.
Problemi colonna ricarica (Ansa – flopgear.it)
Quando si deve effettuare il pieno, spesso vi sono dei chip che permettono di clonare la carta, dunque avendo i dati per poter prelevare, mentre con le auto elettriche il sistema è diverso. Sarà così utilizzato un QR Code contraffatto, con questo che permetterà al truffatore di potersi collegare direttamente con i dati sensibili dell’automobilista, appropriandosene in breve tempo.
La truffa ha preso il nome di “quishing”, con questo sistema che sta mietendo vittime in tutta Europa. In Italia vi sono stati i primi casi, ma non sono mancati anche in Olanda, Germania, Francia, Belgio e Spagna. Per proteggersi, la soluzione migliore è quello di non usare direttamente il QR Code della carte di credito, ma usare solo delle schede di ricarica, mettendo così a rischio solo un valore contenuto.
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