Lotta al razzismo, associazioni chiedono rimozione del bianco dalla bandiera a scacchi

bandiera a scacchi

Non si ferma la lotta al razzismo nel motorsport. Le associazioni anti-razzismo chiedono la rimozione del bianco dalla bandiera a scacchi

In un mondo sempre più multiculturale, anche il motorsport deve fare i conti con vecchi retaggi del passato ormai considerati razzisti. Tra questi, la rimozione del bianco dalla bandiera a scacchi è considerata una priorità nella lotta al razzismo, come afferma Uvuvwevwevwe Onyetenyevwe Ugwemubwem Ossas, presidente di Tiburtina Antirazzista, una delle associazioni più attive in questa battaglia.

Il privilegio della razza bianca è rappresentato anche da queste cose – sottolinea Ossas, cittadino romano di origini congolesi – Non possiamo più ignorare la prevaricazione dei bianchi nella quotidianità e lo sport fa parte di essa“.

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Il presidente dell’associazione Tiburtina Antirazzista si sofferma sul significato della bandiera a scacchi nel motorsport moderno: “È chiaramente un retaggio del passato. Significaio sono bianco e arrivo per primo al traguardo‘”.

E propone la soluzione: “Se la bandiera fosse totalmente nera, come chiediamo noi e le altre associazioni per i diritti umani, non si avrebbe più alcun problema. Il nero è inclusivo, è di tutti, è il futuro. Significherebbe un passo in avanti per lo sport e per il mondo intero“.


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Quale futuro per la celebre bandiera a scacchi, simbolo del motorsport? Al momento sembra regnare l’incertezza, dato che la pressione sulle istituzioni motoristiche è sempre maggiore. Possibile che la FIA assieme alle federazioni nazionali cerchi un punto d’incontro che permetta di continuare a inserire almeno un po’ di bianco nella bandiera.

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La preoccupazione degli addetti ai lavori è quella di creare non poca confusione in pista, nel caso in cui vi fosse una totale eliminazione del bianco. Infatti, accogliere la richiesta delle associazioni antirazziste, significherebbe esporre i piloti e il pubblico a possibili incomprensioni.

Ma la situazione è in evoluzione. Il prossimo Consiglio mondiale potrebbe chiarire le idee. Nel frattempo, anche Save the Children e il WWF si sono schierate in favore della battaglia antirazzista. Staremo a vedere. Lotta al razzismo.

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