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Mercedes, addio agli operai: ecco come costruiranno le auto adesso

Mercedes pronta a dire addio agli opera? L’azienda sperimenta un nuovo metodo, la costruzione di auto potrebbe cambiare per sempre. 

Negli ultimi anni il progresso nel mondo dei motori ha corso inarrestabile come forse mai prima d’ora. Dalla transizione elettrica ai sistemi di guida autonoma, e che dire dei sistemi di sicurezza e di ausilio alla guida? Le automobili sono ormai un concentrato di tecnologia e innovazione, dei veri computer. Sarebbe riduttivo, però, ricondurre l’evoluzione (o per meglio dire rivoluzione vista la portata del cambiamento) dell’industria dei motori solo al prodotto finale. 

Addio operai (flopgear.it)

Anche il processo produttivo, il modo di lavorare e l’organizzazione delle aziende è cambiata molto rispetto al passato. La tecnologia e il progresso anche in questo caso hanno avuto un ruolo fondamentale. Computer e macchine stanno avendo e sono destinate ad avere un ruolo sempre più importante all’interno delle aziende. Una questione che se da un lato facilita non poco le operazioni, dall’altro lato preoccupa non poco i lavoratori. L’utilizzo di macchine e di veri e propri robot all’interno delle fabbriche preoccupa gli addetti ai lavori, preoccupati di vedersi “rubare” il proprio posto di lavoro dalle macchine (e per gli appassionati di film non può che esserci anche una certa apprensione e paura che la macchina abbia un malfunzionamento e finisca con il diventare una minaccia per il lavoratore).

Mercedes, nuovi robot nelle fabbriche

Un colosso del calibro di Mercedes non puà che essere al top per quanto riguarda le ultime tecnologie. L’azienda tedesca, non a caso, ha deciso di stringere una partnership con Apptronik per la realizzazione di un robot che verrà utilizzato nelle fabbriche. Apollo, questo il nome dell’umanoide, verranno impiegati almeno inizialmente per il trasporto delle diverse componenti dell’auto alle linee di montaggio dove devono essere assemblate. Questo semplificherebbe non poco la vita ai lavoratori, e velocizzerebbe notevolmente il processo produttivo abbassando a lungo andare anche i costi.

Il robot Apollo (Apptronik) – Flopgear

Al momento, queste macchine non prenderanno quindi il posto di nessun umano, inutile però negare una certa apprensione per il futuro. Il ruolo dei robot potrebbe presto allargare i propri orizzonti, e il rischio che la manodopera venga progressivamente “tagliata” per lasciar spazio ad una produzione sempre più automatizzata secondo molti è presente, e non lascia troppo tranquilli i lavoratori. Il futuro, però, sembra ormai tracciato. Da Tesla a BMW: Mercedes non è la sola azienda a guardare al futuro. I robot sembrano ormai destinati ad entrare a far parte della nostra quotidianità

Beatrice Canzedda

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