Ricciardo – Ferrari, sogno o realtà?

Siamo in quel periodo dell’anno in cui la pausa invernale è già nell’aria, e si può percepire distintamente un profumo di tristezza misto Formula E e replay visti su YouTube.

Capita che la stagione non sia andata come sperato, capita che i tifosi si ritrovino a discutere del mercato piloti e capita che, invece di parlare in modo oggettivo di quali posti siano rimasti vacanti o meno, ci si sorprenda a fantasticare su chi vorremmo vedere indossare una certa tuta rossa.

Le combinazioni possibili sono pressoché illimitate, alcune davvero fantasiose, ma ce n’è una che ricorre decisamente più spesso delle altre.
Vuoi per il sorriso sempre presente, per il carisma o per un certo talento innato nelle staccate al limite, i nomi Ricciardo e Ferrari vengono pronunciati assieme dagli appassionati sempre più frequentemente.


Se da un lato è chiaro che ai fan l’australiano piaccia molto, dall’altro non è scontato che per l’Honey Badger approdare in Ferrari sia una naturale conseguenza: ad opporsi a questo matrimonio ha pensato un incolpevole ragazzo monegasco che di nome fa Charles.

Già perché quello che tutti noi non amiamo considerare è l’assoluta determinazione che Daniel ha dimostrato nel non voler essere una seconda guida. Lasciare una RedBull non certo eccelsa, ma per lo meno accettabile, per approdare in Renault non è stato un azzardo, ma l’unica mossa possibile – nel contesto del 2019 – che gli permettesse di dimostrare il suo valore.

Confrontarsi con Nico (che ricordiamolo, ha vinto una 24h di Le Mans al primo tentativo) a parità di mezzo e uscirne vincitore non è una cosa da tutti, e – in effetti – ha convinto della propria bravura anche quei pochi che ancora ne dubitavano.

Le corse in auto non sono uno sport giusto, questo lo sappiamo bene visto (fra le altre cose) l’imminente ritiro forzato di Hulkenberg.
Purtroppo per Daniel, lui è un fuoriclasse…come del resto la maggior parte della griglia di questo e dei prossimi anni. Il suo ingaggio è alto, perché tutti hanno ben chiaro quanto sia bravo e combattivo, ma l’unico vero limite all’avere un posto in top team è la voglia che ha di vincere, e di farlo a testa alta.

 

La Ferrari, dal canto suo, è reduce da una stagione in cui non si aspettava di avere due punte in squadra e si è ritrovata impreparata a gestirle entrambe. Una situazione non certo ideale in cui tutta la scuderia è stata messa a dura prova, e che ha portato un crescendo di tensioni a culminare inevitabilmente nel disastroso incidente in Brasile.

Appare chiaro, di conseguenza, quanto per la Ferrari sia indispensabile non cadere nuovamente nello stesso tranello, e che per questo motivo in futuro vorrà sicuramente stabilire degli ordini fin dal principio.

 

A conti fatti – ci chiederete – potrà Ricciardo scegliere di mettere da parte il suo orgoglio, pur di entrare in punta di piedi a Maranello?

Ed ecco che noi, a malincuore, vi dobbiamo rispondere un triste “NO”.

Daniel ha già preso la sua decisione quando ha lasciato il sedile in RedBull; non arriverà mai in Ferrari perché l’unico modo per farlo è diventare lo scudiero di Leclerc e questo, l’abbiamo capito, non è proprio nella sua indole.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*