Uccio – Una vita in vacanza: la recensione della prima stagione

Abbiamo visto in anteprima assoluta la nuova serie tv prodotta da Netflix. Avrà retto le aspettative?

Quando Netflix lo scorso autunno annunciò finalmente l’uscita della serie tv Uccio –  Una vita in vacanza, non si può certo dire che le aspettative del pubblico fossero basse. Gli elementi per stupire, ce ne siamo resi conto subito, c’erano tutti: un cast d’eccezione, con Uccio Salucci nel ruolo di Uccio Salucci e una trama da brividi. Noi di FlopGear.it abbiamo visto in anteprima tutti i 28 episodi della prima stagione.

La trauma

Basato su una storia (purtroppo) vera, la riprese della serie tv prodotta da Netflix sono iniziate il 9 settembre per chiudersi il giorno dopo.
Uccio è un supereroe un po’ sfortunato, che a causa della mancanza di crimini a Tavulliandia, è costretto a percepire il reddito di cittadinanza per supereroi. La sua vita scorre lentamente tra un panino con la mortazza e una puntata di Bud Spencer e Terence Hill su Rete 4, fino a che non incontra Vuerrequarantasei, il supereroe attempato che scorrazza fra prati e ghiaie di tutto il mondo. La vita di Uccio, da quel momento, non sarà più la stessa.

La sequenza di eventi travolge lo spettatore, tra effetti speciali e scene d’azione degne del miglior colossal di Steven Spielberg. Un esempio ne è la scena di Uccio dal macellaio Carmelo, nella quale il supereroe infrange il record di etti di salame ungherese consumati in un’ora.

La sequenza di parkour divano-letto-poltrona sarà sicuramente tra le più apprezzate per gli amanti del genere azione-thriller.

Una menzione speciale alla scena che ha commosso tutti: Graziella, la donna di cui Uccio presto si innamorerà, rifiuterà brutalmente l’invito a cena del protagonista, che rimarrà così a bocca asciutta. Ma Uccio saprà presto rifarsi, prenotando all’all you can eat.

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I personaggi

Ciò che più stupisce nel corso delle puntate, è l’evoluzione caratteriale di Uccio, perfettamente interpretato da Uccio. Il protagonista subisce un’autentica metamorfosi: l’incontro con Vuerrequarantasei gli cambia la vita. Da quel momento, abbandonerà la sedia del suo salotto, per sedersi su una più comoda sedia pieghevole, leggera e facile da trasportare in giro per il mondo.

Soprattutto nel corso delle prime puntate, la relazione sentimentale con la sua sedia lo cambia, trasformandolo nel personaggio che vedremo nel corso della serie.

Nessun dubbio sull’eccellente interpretazione di Emma Watson nel ruolo di Barbara D’Urso. L’attrice e modella britannica si è calata perfettamente nel ruolo, anche se pare eccessivo – scelta degli sceneggiatori, sia chiaro – farle fare un Padre nostro ad ogni episodio.

Ottima anche l’interpretazione di Vuerrequarantasei, il supereroe pensionato con la passione per la raccolta delle margherite nelle vie di fuga.
Il cast, di altissimo livello, si rivela una certezza anche per il futuro della serie. Netflix non ha ancora annunciato una seconda stagione, ma pare proprio che la sceneggiatura sia in corso di stesura.

Il giudizio di FlopGear

Trama:  ★★☆☆☆

Protagonista:  ★★★★☆

Personaggi secondari:  ★★★★★

Effetti speciali:  ★★★★★

Colonna sonora:  ★★★☆☆

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Netflix annuncia docu-serie sulla vita di Uccio

 

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