Auto

Il gigante dell’automotive annuncia la fine, hanno chiuso i rubinetti: il motivo della decisione drastica

Se ne parlava da tempo, ma ora il colosso automobilistico ha preso una decisione che sembra irreversibile e inevitabile.

Il mondo delle quattro ruote si sta rivoluzionando in maniera sempre più rapida, tanto è vero che la mobilità sta subendo dei cambiamenti mai visti prima. Non è un caso dunque che molti colossi automobilistici si trovino anche in seria difficoltà, considerando infatti come non sia facile al momento trovare la quadra.

Auto (flopgear.it)

Il passaggio a una produzione elettrica sempre più consistente fa sì che quante più persone al mondo abbiano modo di acquistare un veicolo a impatto zero. Questi sono perfetti per potersi spostare in città, con la micromobilità che passa anche e soprattutto da e-Bike e monopattini.

Questa rivoluzione comprende anche il mondo delle automobili, con i grandi colossi a livello mondiale che si stanno legando anche ad altri marchi per una produzione solo a impatto zero. Lo si vede per esempio con la Cina, con questa che è la nazione che indubbiamente al giorno d’oggi sta puntando maggiormente su questo mercato.

Tra questi vi è il Gruppo Geely, ormai molto noto anche in Europa per avere sotto la propria aura anche un mito come la Volvo. I miglioramenti da un punto di vista della produzione elettrica non mancano, ma allo stesso tempo ci sono una serie di problemi evidenti che hanno causato la fine definitiva di uno dei marchi più attesi del momento.

Addio Polestar: la Volvo chiude i finanziamenti

La notizia stava già trapelando da un po’ di tempo, ma ora è ufficiale. La Volvo ha deciso di voler chiudere i rapporti con la Polestar, visto come i risultati finanziari degli ultimi mesi siano un disastro. La comunicazione da parte dell’azienda svedese è ufficiale, con i primi passi per la rottura dei finanziamenti che sono già iniziati.

Polestar 3 (Polestar Press Media – flopgear.it)

Si tratta di una decisione che però lascia davvero senza parole e che porta a una serie di riflessioni. La Polestar ha avuto il demerito di portare avanti una gamma che avrebbe dovuto essere di lusso, ma che in realtà in troppi casi faticava a discostarsi da quella classica della Volvo, non riuscendo così a intrigare il pubblico.

Non è però tutta colpa della Polestar, anche perché quando il marchio fu inglobato nel Gruppo Geely, il colosso cinese aveva in mente di lanciare il marchio come leader nel settore delle supercar. Peccato però che poco dopo l’acquisto di Polestar, la casa asiatica abbia trovato l’occasione della vita potendo mettere le mani sul leggendario marchio Lotus.

A questo punto era logica quale fosse il cavallo vincente, con la produzione Polestar che dunque è cambiata. A mostrare in modo evidente come ormai non abbia più senso per Volvo investire sulla Polestar è stato il CEO della casa svedese, ovvero Jim Rowan. Quest’ultimo, come riporta motorisumotori.it, ha spiegato come l’intento ora è solo lo sviluppo delle Volvo e tutte le attenzioni e le spese devono concentrarsi sulle automobili della gamma della casa madre. Un addio che era nell’aria, ma che lascia comunque perplessi e che sicuramente rappresenta un duro colpo per le auto elettriche che faticano ancora oggi a imporsi.

Francesco Domenighini

Sono Francesco Domenighini, sono nato a Brescia il 29/03/1995, e ho iniziato a scrivere con la pagina di calcio internazionale Footbola.it. Dal 2021 scrivo libri a tematica sportiva, in particolare di motori come "Le leggende della Formula 1" e "Ferrari: Storia di una passione rampante". A luglio uscirà il mio decimo libro "Mercedes: leggenda di una stella". Lavoro per Web 365 da gennaio 2022 e dal 2024 conduco la trasmissione "Zona 300", dedicata al mondo del motorsport, su Well Tv, canale 810 di Sky.

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