BMW, la supercar col motore dell’utilitaria: l’apparenza che ha ingannato molti

La BMW ha prodotto un modello che monta un motore comunissimo e non sfreccia come si può pensare a prima vista

A vederla esteticamente sembra uno di quei modelli in grado di poter arrivare a una velocità strabiliante, proprio come molte delle altre auto prodotte dal marchio.  e, attualmente, in commercio. Invece, la situazione è ben diversa e a testimoniarlo c’è il motore che monta, molto simile a quelle presente su tante utilitarie.

BMW I8 supercar con motore utilitaria
Questa BMW ha una particolarità unica (BMW) – Flopgear.it

Un design accattivante esteticamente per questa BMW che sembra esser adatta a sfrecciare in pista o su lunghi rettilinei ma che, in realtà, ha prestazioni normali e  tutt’altro che stellari come si potrebbe immaginare.

Il modello in questione è la BMW I8, un’auto dal design sportiva ma con un motore ibrido plug-in “normale”. Andata in produzione dal 2014 fino al 2020, quest’auto è il risultato del programma della Casa tedesca definito EfficientDynamics. Si tratta di un progetto volto a una vera e propria rivoluzione del marchio, puntando  sull’ottimizzazione dei consumi passando per la riduzione massiccia delle emissioni inquinanti.

La BMW con un motore da utilitaria

Ovviamente, un modello del genere non ha potuto far altro che dividere i tanti appassionati del genere. C’è chi l’ha ritenuta un modello di grande impatto e chi, invece, si è accorto subito della discrepanza tra l’apparenza esterna e il propulsore interno..

A dare la sentenza definitiva, in questi casi, però ci sono sempre il mercato e i suoi numeri. Anche qui però la situazione sembra esser molto controversa. In termini di vendite, infatti, non sembra esser andata proprio bene, mantenendo comunque dati accettabili.

BMW I8 supercar motore ibrido
BMW i8, il motore vi stupirà (BMW newsroom) – Flopgear.it

Più precisamente, in commercio sono state immesse 20.465 Bmw i8 nelle sue versioni coupé e roadster. La prima è stata la più popolare fra le due, anche perché è stata quella lanciata sul mercato in precedenza.

Il Sole 24 Ore la definisce l’auto del decennio, data la sua scocca in fibra di carbonio, le sue dimensioni basse e larghe, e soprattutto per la sua propulsione ibrida plug-in, contraddistinta da 3 cilindri di 1.500 cc turbo a benzina, capace di erogare 230 cv abbinati a un’unità elettrica che eroga 130 cv.

News Auto, invece, ne ha sottolineato i “limiti”, definendola “incompresa”. La BMW I8, infatti, aveva un’autonomia elettrica molto limitata in confronto a vetture con lo stessa propulsione, troppo poco per un modello il cui prezzo variava dai 150 ai 165 mila euro.

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