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Leapmotor B03X: il SUV cinese che sfida l’Europa con spazi e comfort — ma gli ADAS diventano un incubo

La Leapmotor B03X è il nuovo SUV compatto elettrico lanciato in Europa a 24.900 euro, con spazi generosi e tecnologia Snapdragon, ma ADAS invasivi limitano l'esperienza.

Leapmotor B03X: il SUV cinese che sfida l'Europa con spazi e comfort (ma ADAS troppo invadenti)
La Leapmotor B03X è il nuovo SUV compatto elettrico lanciato in Europa a 24.900 euro, con spazi generosi e tecnologia Snapdragon, ma ADAS invasivi limitano l'esperienza.

Il mercato europeo dei SUV compatti elettrici ha un nuovo protagonista che arriva con numeri difficili da ignorare: la Leapmotor B03X, lanciata ufficialmente in Europa nel settembre 2026, porta con sé un bagagliaio da 602 litri, un prezzo di partenza di 24.900 euro e l’eredità di un marchio cinese che, grazie alla partnership con Stellantis, ha già conquistato oltre 35.000 clienti europei nel corso del 2025. Non è una promessa vaga: è un prodotto già sul mercato, assemblato in Spagna, che punta dritto al cuore del segmento B-SUV.

Chi è Leapmotor e perché Stellantis c’entra così tanto

Prima di parlare dell’auto, vale la pena capire chi c’è dietro. Leapmotor è un costruttore cinese che ha stretto un accordo industriale di primo piano con Stellantis, la quale controlla il 51% di Leapmotor International — la joint venture creata appositamente per gestire la distribuzione e la produzione fuori dalla Cina. Non si tratta, quindi, di una semplice importazione: la B03X viene assemblata in Spagna, il che la rende un prodotto ibrido tra cultura automobilistica cinese e filiera europea.

Nel 2025 Leapmotor ha aperto oltre 800 punti vendita in Europa e ha portato sul mercato tre modelli distinti — una crescita che pochi avrebbero previsto. La B03X è il passo successivo: un B-SUV pensato per sfidare direttamente Renault 4, Kia EV2 e Volkswagen ID Cross, ovvero i riferimenti più attesi del segmento compatto elettrico europeo.

In Cina, la stessa vettura si chiama A10 e viene venduta a un prezzo compreso tra 8.000 e 10.700 euro. Il salto a 24.900 euro per il mercato europeo riflette costi di omologazione, assemblaggio locale, garanzie e margini distributivi — una differenza che fa discutere, ma che rimane comunque competitiva rispetto ai competitor diretti.

Dimensioni, spazio e il bagagliaio che sorprende

Con una lunghezza di 4,27 metri, la B03X si colloca nella fascia alta del segmento B, quasi a lambire il C. Ed è proprio qui che emergono i numeri più interessanti: il bagagliaio da 602 litri — con doppio fondo lavabile — è un valore che molte berline medie faticano a raggiungere. Per un SUV compatto elettrico, è semplicemente un primato di categoria.

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Il pianale piatto, tipico delle architetture BEV native, favorisce anche l’abitabilità posteriore: i passeggeri dietro non devono fare i conti con il tunnel centrale, e lo spazio per le ginocchia risulta generoso rispetto alla lunghezza esterna dell’auto. Sono dettagli che, nella vita quotidiana, fanno la differenza tra un’auto che si usa con piacere e una che si tollera.

Tecnologia di bordo: lo schermo da 14,6 pollici e la ricarica rapida

Il centro nevralgico dell’abitacolo è uno schermo da 14,6 pollici basato sul chipset Qualcomm Snapdragon 8295 — la stessa piattaforma usata in smartphone di fascia alta, capace di gestire grafica fluida, navigazione e sistemi di assistenza senza rallentamenti visibili. È una scelta che posiziona la B03X un gradino sopra molti concorrenti europei in termini di reattività dell’interfaccia.

Sul fronte della ricarica, i dati dichiarati parlano di un passaggio dal 30% all’80% in soli sedici minuti — un valore da ricaricare in condizioni ottimali e con colonnine compatibili con la potenza massima supportata, ma comunque indicativo di un’architettura elettrica moderna. L’autonomia dichiarata si attesta intorno ai 400 km in ciclo WLTP: sufficiente per la grande maggioranza degli utilizzi quotidiani e per percorrenze autostradali nella norma.

Il sistema ADAS opzionale include il LiDAR, che abilita funzioni di guida assistita sia in città sia in autostrada — una dotazione rara a questo prezzo. Come spesso accade con i sistemi di assistenza alla guida di nuova generazione, l’integrazione e la calibrazione per il mercato europeo richiederanno un rodaggio: gli utenti che provengono da vetture con ADAS meno presenti potrebbero avere bisogno di tempo per adattarsi all’approccio più proattivo del sistema. Non è necessariamente un difetto, ma è un elemento da considerare prima dell’acquisto.

Il posizionamento di prezzo nel segmento compatto elettrico

A 24.900 euro di partenza — IVA inclusa, per il mercato europeo — la B03X si presenta come una delle proposte più aggressive del segmento B-SUV elettrico. Il confronto con Renault 4 E-Tech e Volkswagen ID Cross è inevitabile: entrambe le vetture partono da cifre superiori nelle configurazioni più complete, e nessuna delle due offre un bagagliaio paragonabile ai 602 litri della Leapmotor.

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L’eventuale accesso agli incentivi statali italiani per i BEV — la cui disponibilità dipende dai fondi attivi al momento dell’acquisto e dalla fascia di emissioni — potrebbe abbassare ulteriormente il costo reale. È un fattore variabile, da verificare al momento dell’ordine, ma che potrebbe rendere la B03X ancora più competitiva rispetto ai numeri di listino.

Per chi vuole approfondire il posizionamento europeo del marchio, Quattroruote ha seguito il debutto al Salone di Bruxelles con un’analisi dettagliata delle ambizioni commerciali di Leapmotor nel Vecchio Continente.

Punti di forza e aspetti da valutare prima di firmare

Fare un bilancio onesto della B03X significa tenere insieme luci e ombre:

  • Bagagliaio da 602 litri: fuori categoria, difficile da battere nel segmento B.
  • Ricarica rapida: 30-80% in sedici minuti è un dato che incide concretamente sull’usabilità quotidiana.
  • Prezzo di partenza: 24.900 euro la collocano sotto o alla pari dei principali rivali europei.
  • Assemblaggio spagnolo: riduce i rischi legati ai dazi e alle politiche commerciali UE-Cina.
  • LiDAR opzionale: una tecnologia normalmente riservata a fasce di prezzo superiori.

Sul lato da monitorare: la rete assistenza è ancora in costruzione in molte aree d’Italia, e il valore residuo di un marchio giovane come Leapmotor è difficile da stimare con certezza. Chi compra oggi scommette anche sulla continuità commerciale del marchio — una variabile che Stellantis, con la sua rete e il suo peso industriale, contribuisce a rendere meno rischiosa, ma non azzerabile.

La B03X non è un’auto perfetta, e probabilmente non aspira a esserlo: è un prodotto che gioca la partita sul rapporto tra ciò che offre e ciò che costa, e su quel campo i numeri parlano chiaro. In un segmento sempre più affollato, avere 602 litri di bagagliaio, uno schermo da 14,6 pollici e un LiDAR opzionale a meno di 25.000 euro è una proposta che il mercato europeo non può permettersi di ignorare — qualunque sia il nome scritto sul cofano.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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