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Scatta la penalizzazione Euro NCAP: le auto con troppi schermi digitali rischiano il disastro nei test di sicurezza

Il 12 ottobre 2026 Euro NCAP ha pubblicato i risultati di una nuova tornata di test che sta facendo discutere l'intera industria automobilistica: non tanto

Bocciate le auto con troppi schermi: Euro NCAP penalizza i comandi digitali
Immagine generata con AI

Il 12 ottobre 2026 Euro NCAP ha pubblicato i risultati di una nuova tornata di test che sta facendo discutere l’intera industria automobilistica: non tanto per i crash test tradizionali, quanto per una novità che tocca direttamente il modo in cui si guida ogni giorno. Il protocollo euro ncap 2026, entrato in vigore a gennaio, ha introdotto una valutazione specifica sull’usabilità dei comandi di bordo — e i risultati mostrano un divario netto tra chi ha capito la direzione e chi è rimasto ancorato a una filosofia di design tutta touchscreen.

Perché i pulsanti fisici tornano al centro della sicurezza

La logica alla base della nuova valutazione è semplice quanto concreta: un conducente che deve navigare tra tre menu di un touchscreen per attivare i tergicristalli in mezzo a un acquazzone è un conducente distratto. Euro NCAP 2026 ha quindi stabilito che alcune funzioni essenziali devono essere accessibili tramite comandi fisici, senza passare per interfacce digitali. L’elenco è preciso e non lascia spazio a interpretazioni: frecce direzionali, luci di emergenza, tergicristalli, clacson e pulsante SOS devono avere un controllo fisico dedicato e facilmente raggiungibile.

Non si tratta di un divieto totale ai comandi digitali — Euro NCAP è stata chiara su questo punto. I costruttori possono continuare a integrare grandi schermi e interfacce touch per le funzioni secondarie: navigazione, intrattenimento, impostazioni di comfort. Ciò che non è più tollerato è relegare le funzioni critiche per la sicurezza a sottomenu o gesture touch che richiedono attenzione visiva prolungata.

La soglia di conformità parte dal 60% nel 2026 e salirà all’80% entro il 2028: una progressione pensata per dare ai costruttori il tempo di adeguare le piattaforme già in produzione, ma che non lascia dubbi sulla direzione di marcia.

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Audi Q7 e Kia EV2: cinque stelle e comandi al posto giusto

Tra i modelli testati in questa sessione, due si distinguono con il massimo risultato: l’Audi Q7 e la Kia EV2 hanno entrambe ottenuto cinque stelle nel protocollo euro ncap 2026. Il dato più significativo riguarda il Q7, che ha registrato un punteggio del 90% nella categoria comandi di guida — una delle migliori performance in assoluto in questa nuova area di valutazione.

Il risultato dell’Audi non sorprende chi conosce le scelte progettuali del costruttore tedesco negli ultimi anni. Il Q7 mantiene una logica ibrida: touchscreen di grande formato per le funzioni secondarie, ma pulsanti fisici ben posizionati per tutto ciò che riguarda la guida attiva. È un approccio che alcuni designer considerano “conservativo”, ma che si rivela premiante quando la sicurezza entra nella valutazione.

La Kia EV2, il nuovo crossover elettrico compatto del marchio coreano, dimostra che anche le auto native digitali possono rispettare i criteri di euro ncap 2026 senza rinunciare a un’interfaccia moderna. Cinque stelle conquistate con un’architettura che evidentemente ha tenuto conto delle nuove richieste del protocollo fin dalla fase di sviluppo.

Xpeng X9: cinque stelle nel crash test, 20% sui comandi

Il caso più interessante — e più discusso — è quello dell’Xpeng X9. Il grande MPV cinese ha superato i test di protezione occupanti e pedoni al punto da ottenere anch’esso cinque stelle. Sul fronte della sicurezza strutturale, quindi, il veicolo non ha nulla da rimproverarsi. Ma quando si arriva alla valutazione dei comandi di guida, il punteggio crolla al 20% — il dato peggiore tra i modelli analizzati in questa tornata.

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Il motivo è diretto: l’X9 affida un numero eccessivo di funzioni di base al touchscreen centrale, rendendo necessaria l’interazione con lo schermo anche per operazioni che dovrebbero essere istintive e senza distogliere lo sguardo dalla strada. In un’auto pensata per il mercato cinese — dove le aspettative sul design digitale sono diverse — questa scelta ha senso commerciale. Ma nel contesto delle valutazioni euro ncap 2026, diventa un punto di debolezza misurabile e penalizzante.

Il caso Xpeng fotografa perfettamente la tensione che attraversa il mercato automobilistico attuale: i costruttori cinesi che puntano all’Europa devono fare i conti con un protocollo di sicurezza che non valuta solo la resistenza della scocca, ma anche l’ergonomia quotidiana dell’abitacolo.

Cosa cambia concretamente per chi compra un’auto oggi

Per chi è sul mercato in questo momento, i risultati euro ncap 2026 aggiungono un parametro di valutazione concreto. Non basta più guardare quante stelle ha ottenuto un modello: vale la pena verificare anche il punteggio specifico sui comandi di guida, che può variare in modo significativo anche tra auto con lo stesso risultato complessivo.

  • Audi Q7: 90% sui comandi di guida — riferimento del segmento
  • Kia EV2: cinque stelle, approccio equilibrato tra digitale e fisico
  • Xpeng X9: cinque stelle strutturali, ma 20% sui comandi — da considerare

La soglia del 60% richiesta nel 2026 non è altissima, ma esclude già le soluzioni più estreme. Man mano che il requisito salirà all’80% nel 2028, i costruttori che oggi puntano tutto sul touchscreen dovranno riprogettare le loro interfacce — o accettare penalizzazioni che, in un mercato sempre più attento alla sicurezza certificata, potrebbero pesare sulle vendite.

Per approfondire i dettagli del protocollo e consultare i risultati completi, il comunicato ufficiale di Euro NCAP è il punto di partenza più affidabile. La direzione è tracciata: l’abitacolo del futuro può essere digitale quanto si vuole, ma il volante, le frecce e il clacson restano territorio analogico — e per buone ragioni.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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