Il progetto è reale, i prototipi girano già su strada e Mercedes-Benz non ha più intenzione di tenerlo nascosto: la mercedes classe g compatta — ribattezzata informalmente baby G dagli appassionati di tutto il mondo — è in sviluppo attivo e il debutto è atteso entro il 2028. Una notizia che rimescola le carte nel segmento dei SUV premium di medie dimensioni, dove fino ad oggi la Stella non aveva un’alternativa diretta alla monumentale G-Class originale.
Perché Mercedes sta sviluppando una Classe G più piccola
La Classe G attuale è un’icona senza discussioni: forma a scatola, portiere che chiudono con quel suono inconfondibile, un DNA fuoristradistico che risale al 1979. Ma è anche un’auto enorme, costosa e non esattamente pensata per chi vive in città o ha un budget più contenuto — pur restando nel perimetro del premium. È esattamente qui che Mercedes-Benz ha individuato uno spazio: una variante compatta che mantenga il carattere visivo e l’identità del modello originale, ma con dimensioni e costi più accessibili.
Il mercato dei SUV premium compatti è tra i più affollati e redditizi del momento. Portare la baby G in questo segmento significa competere con nomi consolidati, ma farlo con un’estetica immediatamente riconoscibile — quella della Classe G — è un vantaggio competitivo non da poco. Chi vuole l’aria del fuoristrada leggendario senza il prezzo e le dimensioni della versione full-size avrà finalmente un’alternativa ufficiale.
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Motorizzazioni: benzina ed elettrica, nessun compromesso
Uno degli aspetti più rilevanti della mercedes classe g compatta riguarda la gamma di propulsori: il modello sarà disponibile sia con motore a benzina che in versione completamente elettrica (BEV). Non si tratta quindi di un’auto pensata esclusivamente per il mercato dell’elettrico, né di un modello che ignora la transizione energetica: Mercedes ha scelto di coprire entrambi i fronti, lasciando al cliente la scelta in base alle proprie esigenze e infrastrutture.
I dettagli tecnici specifici — capacità della batteria, autonomia WLTP, opzioni di motore termico — non sono stati ancora comunicati ufficialmente. Quello che è certo è che la strategia di Mercedes-Benz prevede il lancio di oltre 40 modelli completamente nuovi entro il 2028, di cui 15 esclusivamente elettrici: la baby G si inserisce in questo piano industriale ambizioso, che ridisegna l’intera gamma della Casa di Stoccarda nel giro di pochi anni.
I prototipi avvistati: cosa dicono i test su strada
Non si tratta solo di annunci: più prototipi della mercedes classe g compatta sono stati avvistati durante sessioni di test su strada, pesantemente camuffati ma sufficientemente riconoscibili per confermare che il progetto è in una fase avanzata. Le forme squadrate, il tetto piatto e i passaruota pronunciati rimandano chiaramente all’estetica della Classe G, adattata a proporzioni più contenute.
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Queste sessioni di collaudo pubblico sono un segnale preciso: quando un costruttore porta i prototipi su strade aperte, il debutto non è lontanissimo. La finestra temporale tra il 2027 e il 2028 — con alcune fonti che anticipano l’arrivo già al 2027 — appare quindi credibile. Stefan Weckbach, CEO di Mercedes-AMG, è tra le figure citate nel contesto dello sviluppo del modello, a conferma dell’attenzione che il gruppo riserva a questo progetto anche sul fronte delle performance.
Il posizionamento nel segmento premium
Capire dove si collocherà la baby G è fondamentale per valutarne l’impatto. La mercedes classe g compatta non vuole essere una semplice versione rimpicciolita: l’obiettivo dichiarato è mantenere il DNA del modello originale — stile, carattere, riconoscibilità — in un formato più gestibile. Questo significa che non si tratterà di un SUV compatto qualsiasi con un badge G appiccicato sopra, ma di un modello con una propria identità coerente con la tradizione.
Per chi segue da vicino lo sviluppo del progetto, è chiaro che Mercedes sta puntando a un pubblico giovane, urbano e premium, che guarda alla Classe G come simbolo aspirazionale ma non può o non vuole gestire le dimensioni e i costi del modello attuale. Una strategia che, se eseguita bene, potrebbe rivelarsi uno dei lanci più attesi del decennio nel segmento dei SUV di lusso compatti.
Mancano ancora anni al debutto ufficiale, e molti dettagli — prezzi, specifiche complete, varianti di allestimento — restano da definire. Ma il fatto che i prototipi girino già su strada e che Mercedes abbia confermato lo sviluppo del progetto toglie ogni dubbio sulla direzione intrapresa: la baby G arriverà, e quando lo farà, cambierà le regole del segmento.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








