Quando Karma Automotive dice “su misura”, lo intende alla lettera: la Karma Eximius 1 è una commessa unica, costruita per un singolo cliente rimasto anonimo e svelata il 31 ottobre 2026 al Concours at Wynn Las Vegas. Non è un concept, non è un’anteprima di serie: è già finita, già assegnata, e il fortunato proprietario la riceverà nel 2027. Alla base c’è la piattaforma Revero, ma quello che ci hanno costruito sopra trasforma radicalmente l’idea di berlina ibrida.
Dal generatore piccolo al V8 da 6,2 litri: la scelta che cambia tutto
La Revero standard funziona come un plug-in series hybrid: un piccolo motore a benzina agisce da generatore per ricaricare la batteria, che alimenta i motori elettrici alle ruote. Karma ha mantenuto questa architettura nell’Eximius 1, ma ha sostituito il generatore originale con un V8 da 6,2 litri. Il risultato è un sistema ibrido di serie dove il termico non muove direttamente le ruote, ma alimenta il pacco batteria con una potenza ben diversa rispetto all’unità di partenza.
La somma totale è di 1.212 CV: 558 CV provengono dal V8, mentre i restanti 654 CV arrivano dalla batteria che pilota i motori elettrici. È un’architettura che privilegia la risposta istantanea della trazione elettrica — tipica dei sistemi series hybrid — abbinandola alla riserva energetica continua garantita dal V8. In pratica, il termico lavora come una centrale elettrica ad alta potenza, e i motori elettrici si occupano di convertire quell’energia in accelerazione.
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Numeri da hypercar, carrozzeria da pista
Le prestazioni dichiarate non lasciano spazio all’immaginazione: 0-60 mph in 2,7 secondi e una velocità massima di 200 mph (circa 322 km/h). Sono cifre che collocano l’Eximius 1 nel territorio delle hypercar europee più aggressive, con la particolarità di essere — almeno formalmente — una berlina a quattro posti.
La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, con un’aerodinamica dichiaratamente aggressiva: appendici, prese d’aria e geometrie pensate per generare carico e gestire le temperature di un’auto che, su pista, dovrà dissipare il calore prodotto da oltre 1.200 CV. Non è una berlina con qualche spoiler aggiunto: l’aspetto esterno è stato riprogettato in modo sostanziale rispetto alla Revero di serie.
Il programma Eximius: una piattaforma per commissioni radicali
L’Eximius 1 non è un episodio isolato, ma il primo esempio pubblico di un programma strutturato. Karma Automotive ha lanciato ufficialmente il programma Eximius, pensato per clienti che vogliono intervenire su carrozzeria, powertrain e prestazioni della propria vettura in modo radicale e personalizzato. Non si tratta di optional o pacchetti estetici: il programma consente modifiche profonde all’architettura meccanica, come dimostra proprio questa prima commessa.
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Il modello di business è quello della bespoke commission di alta fascia, un segmento in cui operano già realtà come Singer Vehicle Design (su base Porsche) o i reparti speciali dei costruttori britannici. Karma si inserisce in questo spazio con una proposta che parte da una piattaforma esistente — la Revero — e la trasforma in qualcosa di completamente diverso, mantenendo però l’identità ibrida come filo conduttore.
Perché la Revero come base?
La scelta della piattaforma Revero non è casuale. La berlina di Karma nasce già con un’architettura ibrida di serie, il che significa che la struttura è predisposta per gestire pacchi batteria di dimensioni significative e sistemi di trazione elettrica complessi. Partire da questa base ha permesso al team di concentrare lo sviluppo dell’Eximius 1 sull’ampliamento delle prestazioni — soprattutto sul lato termico — senza dover riprogettare da zero la gestione dell’energia.
Il proprietario, la cui identità non è stata resa nota, riceverà un’auto che è tecnicamente unica al mondo: nessun’altra Eximius 1 verrà costruita. Il numero “1” nel nome non è un riferimento a una futura serie, ma la conferma dell’unicità assoluta di questa commessa. Le prossime vetture del programma Eximius, se ci saranno, porteranno configurazioni diverse e risponderanno a richieste diverse.
Per chi segue il mercato delle hypercar ibride, l’Eximius 1 è un segnale interessante: dimostra che Karma Automotive non ha abbandonato l’ambizione tecnica, e che la piattaforma Revero ha margini di sviluppo ben oltre quanto mostrato fino ad oggi. Se il programma Eximius troverà altri clienti disposti a commissioni di questo livello, potrebbe diventare uno degli angoli più originali dell’intero segmento ultra-luxury performance.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








