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Mercedes riporta il V12: la contromossa AMG ai puristi del motore

Mercedes-AMG ammette di aver sottovalutato la domanda di V12 e riporta il grande motore nei mercati chiave. Scopri la nuova strategia tra elettrificazione e motoristica t

Mercedes-AMG ripensa la strategia V12: tra richieste dei clienti e nuovi piani
Immagine generata con AI

Il 19 ottobre 2026 Mercedes-AMG ha rimescolato le carte sul tavolo della propria strategia motoristica, ammettendo pubblicamente di aver sottovalutato la domanda di motori a grande cilindrata da parte dei propri clienti. La notizia ha riacceso il dibattito sul mercedes v12 ritorno: ma prima di parlare di un vero e proprio comeback, vale la pena leggere con attenzione quello che le fonti dicono — e quello che non dicono ancora.

L’ammissione che nessuno si aspettava da Affalterbach

La dichiarazione è diretta e, per certi versi, sorprendente: Mercedes-AMG riconosce di aver sottovalutato la domanda di V8 e V12 tra la propria clientela. Non è un’ammissione di poco conto per un marchio che negli ultimi anni ha spinto con forza verso l’elettrificazione, presentandola come la direzione inevitabile del lusso ad alte prestazioni. Il feedback dei clienti — quelli che acquistano le varianti più esclusive della gamma, quelle con prezzi e aspettative proporzionali — ha evidentemente pesato nelle riunioni interne più di quanto i vertici avessero previsto.

Vale la pena ricordare che Tobias Moers, ex numero uno di AMG, aveva annunciato in passato l’uscita di scena della S65 dal portafoglio del marchio — un’auto che montava il celebre 6.0 litri V12 biturbo capace di 612 CV e 738 lb-ft di coppia (circa 1.000 Nm). Quella dichiarazione sembrava chiudere un capitolo. Oggi quel capitolo viene quantomeno riaperto, almeno parzialmente.

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Dove il V12 sopravvive — e dove no

Il quadro, però, è più articolato di quanto il titolo “ritorno del V12” possa suggerire. Il motore 6.0 litri V12 è attualmente offerto da Mercedes soltanto sulla Maybach S680, il vertice assoluto della gamma, destinato a una clientela ristrettissima. E la sua sopravvivenza è geograficamente selettiva: le normative sulle emissioni sempre più stringenti — in particolare quelle in vigore nell’Unione Europea — rendono il V12 incompatibile con i mercati europei nel medio termine.

La strategia confermata da Mercedes prevede che il V12 rimanga disponibile nei mercati chiave di Maybach: Cina, Stati Uniti e Medio Oriente. Tre aree geografiche dove i limiti emissivi sono differenti, la domanda di motori a grande cilindrata resta robusta e il cliente tipo non accetta compromessi in nome della sostenibilità normativa. In Europa, invece, il motore a dodici cilindri è destinato a uscire di scena progressivamente, schiacciato dalle regole Euro 7.

Markus Schäfer, responsabile della tecnologia di Mercedes-Benz, aveva già chiarito al Salone di Monaco che il marchio avrebbe continuato a offrire V12 nel prossimo decennio — una conferma che, letta con attenzione, non equivale a un rilancio globale del motore, ma alla sua preservazione in contesti normativi compatibili.

Elettrificazione sì, ma non a tutti i costi

Il vero segnale che emerge dall’annuncio del 19 ottobre è di natura strategica, più che tecnica. Mercedes-AMG sta ricalibrando la propria narrativa nei confronti di un segmento di clientela che non si è mai convinto del tutto dalla svolta elettrica. Non si tratta di rinnegare l’elettrificazione — che rimane centrale nella roadmap del gruppo — ma di riconoscere che esiste una fascia di acquirenti disposta a pagare cifre importanti proprio per avere un motore termico di grande cilindrata, con tutto ciò che esso rappresenta: suono, progressione di potenza, carattere.

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È un aggiustamento di rotta che altri costruttori premium stanno compiendo in modo simile, ciascuno con le proprie modalità. Il mercato delle auto di lusso ad alte prestazioni si è dimostrato meno omogeneo di quanto le previsioni di qualche anno fa lasciassero intendere: non tutti i clienti Maybach o AMG vogliono un’auto silenziosa.

Cosa sappiamo con certezza — e cosa resta aperto

Essere precisi su questo punto è importante: al momento non esistono conferme ufficiali su quali modelli specifici riceveranno il V12 in futuro, né su un eventuale sviluppo di una nuova architettura a dodici cilindri. Le fonti disponibili descrivono la continuazione del V12 esistente in mercati selezionati, non il lancio di un motore inedito. L’annuncio del 19 ottobre segnala un cambio di tono e di postura comunicativa da parte di AMG, ma i dettagli tecnici e commerciali — quali modelli, quale timeline precisa oltre il riferimento generico al prossimo decennio, quale eventuale ibridizzazione — restano da definire.

Quello che è certo è che Mercedes-AMG ha scelto di ascoltare i propri clienti più di quanto non abbia fatto negli anni recenti, e che il mercedes v12 ritorno come tema di dibattito è tornato concretamente all’interno della casa di Stoccarda. Per chi ama i motori a grande cilindrata, è già qualcosa. Per chi aspetta conferme concrete su nuovi modelli, l’attesa continua — ma almeno ora sembra un’attesa meno vana di quanto fosse fino a pochi giorni fa.

Resta da vedere se questa apertura si tradurrà in un progetto industriale strutturato o rimarrà una concessione tattica verso una nicchia di mercato molto esigente. Il report di Car and Driver sulla sopravvivenza del V12 Mercedes aveva già anticipato la traiettoria: non un’uscita di scena definitiva, ma una ridistribuzione geografica che ridisegna la mappa del lusso motoristico a dodici cilindri. AMG ha ora aggiunto la variabile del feedback clienti all’equazione — e questo, nel mondo delle decisioni di prodotto, non è mai un dettaglio.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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