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James May cede la sua Triumph Stag MkII di The Grand Tour: ecco cosa succede al capolavoro britannico

La storica Triumph Stag MkII 1974 di James May con V8 originale da 3,0 litri, protagonista dell'ultimo episodio di The Grand Tour, è ora disponibile all'asta.

James May vende la sua Triumph Stag MkII di The Grand Tour
La storica Triumph Stag MkII 1974 di James May con V8 originale da 3,0 litri, protagonista dell'ultimo episodio di The Grand Tour, è ora disponibile all'asta.

C’è un momento in cui un’auto smette di essere solo un mezzo di trasporto e diventa qualcosa di più difficile da definire — un pezzo di storia condivisa, un oggetto capace di raccontare avventure, risate e qualche disastro meccanico in diretta. È esattamente quello che rappresenta la Triumph Stag MkII 1974 di James May, l’auto protagonista dell’ultimo episodio di The Grand Tour, ora messa in vendita attraverso la piattaforma d’asta Collecting Cars nell’ottobre 2026.

L’ultima avventura dello Stag nello Zimbabwe

La vettura è stata al centro di The Grand Tour: One For The Road, il capitolo finale della serie che ha visto James May, Jeremy Clarkson e Richard Hammond affrontare un’avventura attraverso lo Zimbabwe. Non un percorso qualunque, non una passeggiata su strade asfaltate: lo Zimbabwe mette alla prova qualsiasi macchina, figurarsi una berlina-coupé britannica del 1974 con quasi mezzo secolo sulle spalle. Il fatto che la Triumph Stag MkII sia arrivata in fondo — con qualche intervento, com’è tradizione del trio — dice già molto sul carattere di questa vettura.

Durante le riprese, la Stag ha subito un processo di restauro che ha coinvolto direttamente Richard Hammond, il quale si è occupato di alcuni interventi sull’auto — incluso un episodio legato a una ruota che, per chi conosce il formato del programma, si immagina non sia andato liscissimo. Questi dettagli, apparentemente minori, sono esattamente il tipo di storia che trasforma un’auto usata in un oggetto da collezione con una biografia propria.

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Il motore: il V8 originale da 3,0 litri, punto di forza e croce storica

Parlare della Triumph Stag MkII senza affrontare il tema del suo motore sarebbe disonesto. Il V8 da 3,0 litri sviluppato appositamente per questa vettura è stato, nella storia dell’auto, sia il suo tratto distintivo sia la sua principale fonte di problemi. Nei decenni successivi alla produzione, moltissimi esemplari sono stati modificati con motori di sostituzione — spesso Rover V8 — proprio per aggirare i noti problemi di affidabilità dell’unità originale.

L’esemplare di May, secondo quanto riportato dalla stessa scheda su Collecting Cars, monta ancora il V8 originale da 3,0 litri. Per un collezionista, questo è un dato fondamentale: trovare una Stag con il motore di serie è sempre più raro, e il fatto che questo propulsore abbia affrontato un viaggio in Africa australe e ne sia uscito funzionante aggiunge un livello di validazione pratica che nessun banco di prova potrebbe replicare.

Perché la Triumph Stag MkII di James May è più di un’auto d’epoca

Il mercato delle auto storiche legate a personaggi televisivi ha una logica propria. Non si acquista solo la meccanica — si acquista la narrativa. E la narrativa di questa Triumph Stag MkII è eccezionalmente densa: è l’auto scelta da May per l’episodio conclusivo di una delle serie automobilistiche più seguite al mondo, è sopravvissuta a un’avventura africana, è passata per le mani di Hammond, ed è ora disponibile su Collecting Cars.

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Collecting Cars è una piattaforma d’asta specializzata nel settore delle auto da collezione, con una reputazione consolidata nel segmento premium del mercato classic car. La scelta di affidarle la vendita non è casuale: garantisce visibilità internazionale e un pubblico di acquirenti seri, disposti a valutare non solo le condizioni tecniche ma anche la storia documentata del veicolo.

La Stag, del resto, ha sempre avuto un seguito appassionato. Prodotta tra il 1970 e il 1977, è rimasta per decenni un’incompiuta del design britannico — bella, originale nella sua architettura a targa con roll-bar centrale, capace di promesse che il motore non sempre manteneva. Gli esemplari ben conservati, e soprattutto quelli con motorizzazione originale, sono oggetti sempre più ricercati.

Che si tratti di un appassionato di auto britanniche classiche, di un fan della serie o semplicemente di chi vuole possedere un pezzo tangibile di storia televisiva automotive, questa Triumph Stag MkII di James May difficilmente passerà inosservata nell’asta di ottobre 2026. La domanda vera, come sempre in questi casi, non è se qualcuno la comprerà — ma a quale prezzo si chiuderà la storia.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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