Il 31 ottobre 2026 il Wynn di Las Vegas ha ospitato un’asta che resterà negli annali del collezionismo automobilistico: la Broad Arrow Las Vegas 2026 ha chiuso con 92,8 milioni di dollari di vendite totali e ben dieci nuovi record mondiali. A guidare la classifica — e a fare storia — è stata una Ferrari F50 del 1997, protagonista assoluta di una ferrari f50 asta destinata a fare scuola nel settore. Il prezzo finale? 18.705.000 dollari, nuovo record pubblico per il modello.
Quella F50 con 106 miglia sul quadrante
Per capire perché questa Ferrari F50 abbia raggiunto una cifra simile, basta guardare il dato più eloquente della sua scheda: 106 miglia percorse in quasi trent’anni di vita. Non è un’auto che qualcuno ha guidato — è una capsula del tempo, conservata in condizioni che sfidano il tempo stesso. Prodotta nel 1997, la F50 rappresentava già all’epoca il tentativo di Ferrari di portare su strada la tecnologia della Formula 1: telaio in fibra di carbonio, motore V12 aspirato da 4,7 litri derivato direttamente dalla monoposto di Maranello, carrozzeria che fondeva aerodinamica da competizione e design da sogno.
Ne furono prodotte 349 unità in totale, tutte finite nelle mani di collezionisti selezionati dalla stessa Ferrari. Ma trovarne una con poco più di cento miglia sul contachilometri è un’altra storia: significa che questo esemplare è rimasto sostanzialmente intatto, mai esposto alle sollecitazioni del traffico reale, mai modificato, mai compromesso. Sul mercato delle aste, la provenance e le condizioni contano quanto — se non più — della rarità del modello.
→ Leggi anche: Ferrari F50 con appena 171 km all'asta: il capolavoro intoccato che scatta verso cifre da capogiro dopo 29 anni di garage
Il record della ferrari f50 asta: cosa significa davvero 18,7 milioni
Il prezzo di 18.705.000 dollari non è solo un numero da capogiro: è il nuovo record pubblico d’asta per la Ferrari F50, certificato dalla vendita avvenuta il 31 ottobre 2026 durante la sessione organizzata da Broad Arrow Auctions al Wynn di Las Vegas. Prima di questa ferrari f50 asta, il modello aveva già raggiunto cifre importanti sul mercato internazionale, ma mai con una transazione pubblica documentata a questi livelli.
Broad Arrow, casa d’aste specializzata nel segmento collector car di fascia alta, ha costruito l’evento con una selezione curata di lotti Ferrari che ha dominato l’intera sessione. Il risultato complessivo di 92,8 milioni di dollari e dieci record mondiali in una sola serata racconta di un mercato che, almeno nel segmento ultra-premium, non mostra cedimenti.
La Daytona SP3 e la LaFerrari: il podio Ferrari di Las Vegas
A poca distanza dalla F50 si è piazzata un’altra Ferrari straordinaria: la Daytona SP3 del 2025, venduta per 18.540.000 dollari. È una cifra quasi identica a quella della F50, eppure le due auto appartengono a universi diversi — una è un pezzo di storia degli anni Novanta, l’altra è una Icona di recentissima produzione, omologata per la strada ma costruita per essere ammirata. Il fatto che il mercato le valuti in modo pressoché equivalente dice qualcosa di preciso: quando si parla di Ferrari in edizione limitata e in condizioni eccezionali, l’epoca di produzione diventa quasi secondaria rispetto alla rarità assoluta e allo stato di conservazione.
→ Leggi anche: Ferrari LaFerrari e KITT di Supercar all'asta a Zurigo: le rarità che fanno impazzire i collezionisti
Terza Ferrari della serata — e comunque un risultato da primato — è stata la LaFerrari del 2014, aggiudicata per 8.805.000 dollari. L’ibrido da Maranello, prodotto in soli 499 esemplari stradali, conferma il suo status di blue chip del collezionismo contemporaneo.
Perché Las Vegas è diventata una piazza d’aste per supercar
Che un’asta come questa si tenga a Las Vegas — e non a Londra, Ginevra o Monterey — non è casuale. La città del Nevada è diventata negli ultimi anni un polo gravitazionale per il collezionismo di lusso, capace di attrarre compratori internazionali con una propensione alla spesa che poche altre piazze possono eguagliare. Il Wynn, location scelta da Broad Arrow per la sessione del 31 ottobre, offre un contesto che mescola esclusività, visibilità e infrastrutture logistiche adeguate a gestire lotti del valore di decine di milioni di dollari.
Per una ferrari f50 asta di questa portata, il contesto conta: i compratori che muovono cifre simili non acquistano solo un’auto, acquistano un’esperienza, una storia e — non da ultimo — un asset che storicamente ha dimostrato di tenere il valore meglio di molti strumenti finanziari tradizionali. I dati pubblicati da Magneto Magazine confermano che la serata ha stabilito dieci nuovi record mondiali, un risultato che trasforma l’evento da semplice vendita a benchmark per l’intero settore.
Quello che la ferrari f50 asta di Las Vegas ha dimostrato con chiarezza è che certi esemplari — quelli con la storia giusta, le condizioni giuste e il momento giusto — vivono in un mercato parallelo dove le regole ordinarie della domanda e dell’offerta si piegano davanti alla rarità assoluta. Una F50 con 106 miglia percorse non è semplicemente un’auto vecchia in ottimo stato: è un documento storico dell’ingegneria italiana, e il mercato lo ha valutato di conseguenza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








