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Bollo auto esentato nel 2027: ecco chi scatta dalla multa secondo il nuovo decreto legge

Nel 2027 le auto sotto gli 80 kW saranno esentate dal bollo: scopri quali veicoli rientrano nell'esenzione e le condizioni previste dal decreto legge.

Bollo auto esentato nel 2027: chi non lo pagherà secondo il decreto legge
Nel 2027 le auto sotto gli 80 kW saranno esentate dal bollo: scopri quali veicoli rientrano nell'esenzione e le condizioni previste dal decreto legge.

Il bollo auto esentato nel 2027 è una delle misure fiscali più attese dagli automobilisti italiani degli ultimi anni: con il Decreto Legge 17 settembre 2026, n. 162, il Consiglio dei Ministri ha introdotto una sospensione del pagamento che riguarda una fetta enorme del parco circolante, potenzialmente oltre il 70% delle auto su strada, più tutte le moto. Non si tratta di un’abolizione definitiva — è importante dirlo subito, senza ambiguità — ma di un’esenzione temporanea limitata all’anno fiscale 2027. Chi rientra nei criteri, però, risparmierà centinaia di euro in un colpo solo.

Il decreto e il limite degli 80 kW: cosa prevede esattamente la norma

L’articolo 2 del Decreto Legge 162/2026 stabilisce che sono esonerati dal pagamento del bollo auto per il 2027 tutti i veicoli con potenza fino a 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV. Una soglia che può sembrare arbitraria, ma che in realtà copre la stragrande maggioranza delle vetture di uso quotidiano: citycar, utilitarie, berlina compatte, crossover di segmento B. In sostanza, quasi tutto ciò che circola nei centri urbani italiani.

La norma, però, non si applica in modo indiscriminato. Ci sono condizioni precise da rispettare:

  • L’esenzione è riservata esclusivamente alle persone fisiche: le aziende, le società e i professionisti con partita IVA che intestano veicoli a nome dell’attività non rientrano nel beneficio.
  • Ogni contribuente può beneficiare dell’esenzione per un solo veicolo: chi possiede più auto può scegliere su quale applicarla, ma non può cumulare l’agevolazione su più targhe.
  • Il veicolo deve essere regolarmente assicurato al momento in cui scatta l’obbligo di pagamento: un’auto ferma, non coperta da RC auto, non accede all’esenzione.

Sono queste condizioni a rendere la misura più selettiva di quanto sembri a prima vista. Non basta avere un’auto sotto gli 80 kW: bisogna essere una persona fisica, avere una sola vettura su cui applicare il beneficio e mantenerla assicurata. Tre requisiti che, incrociati, escludono comunque una parte del parco circolante.

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Quanti veicoli coinvolge davvero il bollo auto esentato nel 2027

I numeri sono significativi. Secondo le stime disponibili, l’esenzione interessa tra i 13 e i 14,5 milioni di veicoli, coprendo oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione in Italia. A questi si aggiungono tutte le motociclette: per le moto, l’esenzione dal bollo nel 2027 è totale, indipendentemente dalla cilindrata o dalla potenza.

Per capire concretamente quali tipologie di vetture rientrano nella soglia degli 80 kW, basta pensare al segmento più venduto in Italia: le utilitarie e le compatte con motorizzazioni fino a 1.0 o 1.2 turbo benzina, i diesel di piccola cilindrata, molti ibridi leggeri e full hybrid di segmento B e C inferiore. La fascia 80-100 kW è quella in cui si concentra la produzione di massa europea, e il limite fissato dal decreto intercetta esattamente quel bacino.

Chi invece possiede berlina di segmento D, SUV di medie e grandi dimensioni, vetture sportive o di lusso — quindi veicoli con potenze superiori ai 109 CV — resta escluso e dovrà continuare a pagare il bollo secondo le aliquote regionali ordinarie.

Una misura temporanea, non una riforma strutturale

Vale la pena ribadire un punto che rischia di perdersi nel dibattito pubblico: il Decreto Legge 162/2026 introduce una sospensione per il solo anno fiscale 2027, non un’abolizione permanente del bollo auto. La differenza non è di poco conto. Significa che, salvo ulteriori provvedimenti legislativi, dal 2028 il pagamento tornerebbe in vigore secondo le regole attuali.

Il bollo auto in Italia è una tassa a gestione prevalentemente regionale: gli importi variano da Regione a Regione, e alcune Regioni hanno già da tempo esenzioni proprie per determinate categorie di veicoli — elettrici, ibridi, persone con disabilità. L’intervento del 2026 si sovrappone a queste norme regionali per il solo 2027, con una logica di sospensione nazionale straordinaria.

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Chi si aspettava un’abolizione definitiva del bollo — un tributo spesso criticato perché considerato una tassa sul possesso e non sull’utilizzo — dovrà attendere eventuali sviluppi legislativi futuri. Per ora, la norma offre un risparmio concreto e immediato, ma non cambia la struttura del sistema fiscale automobilistico italiano.

Come verificare se il proprio veicolo rientra nell’esenzione

Il modo più diretto per sapere se la propria auto è sotto la soglia degli 80 kW è consultare il libretto di circolazione, alla voce P.2 (potenza massima in kW). In alternativa, il dato è reperibile sul sito dell’ACI, che ha pubblicato indicazioni specifiche sull’esenzione bollo auto per il 2027, con la possibilità di verificare la propria posizione tramite targa.

Per le moto, la verifica è ancora più semplice: l’esenzione è automatica e generalizzata, senza soglie di potenza da rispettare. L’unico requisito che vale anche per i motocicli è quello dell’assicurazione attiva.

Chi possiede più veicoli sotto gli 80 kW dovrà invece ragionare su quale intestare l’esenzione, tenendo presente che la scelta riguarda un solo mezzo per contribuente. In assenza di indicazioni operative più dettagliate da parte delle singole Regioni, è prudente monitorare le comunicazioni ufficiali nei prossimi mesi, quando le procedure di applicazione pratica della norma diventeranno più chiare.

Il risparmio reale dipende dalla Regione di residenza e dalla potenza del veicolo, ma per molti automobilisti si tratta di una cifra che può oscillare tra qualche decina e diverse centinaia di euro: non un dettaglio, soprattutto in un periodo in cui il costo del possesso di un’auto continua a salire su più fronti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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